Immagino che la puntata del 25 Novembre verrà descritta da  tutti i giornali come la  “svolta di Ballarò”  (definizione di Giordano Mario).

Ebbene si, è natale anche per i parlamentari. Stasera nel  programma (incredibile ma vero!) gli ospiti non si sono scannati ,insultati,  parlati sopra.  Miracolo? Non direi. Il motivo è palese. E’ tempo di crisi, non vogliono stuzzicare troppo i sudditi ,che normalmente mal sopportano i politici,figurarsi in questo periodo. Poi ovviamente, non meno importanti sono le statistiche. Dopo accuratissimi studi ,si sono resi conto che urlarsi contro in trasmissioni televisive non fa lievitare il consenso.

Per far aumentare l’ottimismo, così come consigliato da Berlusconi, Maurizio Lupi (deputato Pdl) ha raccontato di come suo padre fosse ottimista, partendo dall’ Abruzzo, è emigrato al nord in cerca di lavoro.

Quindi? Cosa ci vuole dire ….di emigrare al nord( per chi non ci vive già)?  O di andare all’estero, dal momento che la situazione non è delle migliori neanche al nord ?

Giordano Mario, ingenuo e innocente, si stupisce del perchè categorie come impiegati pubblici o pensionati spendano di meno quando hanno lo stesso stipendio di prima. Da questa domanda scaturisce una sua deduzione profonda : spendono di meno perchè non c’è “ottimismo” . Così, per caso, azzardo un’altra profonda deduzione. Probabilmente dovranno mantenere i loro figli disoccupati, senza futuro…..

Maurizio Lupi esalta le capacità di previsione del governo , il quale ha  addirittura  approvato una finanziaria con forti tagli alla spesa, prima che si sapesse della crisi.

Paolo Galimberti (presidente giovani confcommercio) approva la decisione del governo di non detassare tredicesima e straordinari,poichè costerebbe troppo allo stato (ehmm…questa considerazione non poteva essere fatta anche per l’Ici?)

Romiti Cesare (presidente dell’associazione Italia Cina) da uomo pragmatico invita il governo a dare buoni esempi, come abolire i finanziamenti pubblici ai partiti. Di Pietro puntualizza di aver proposto una legge a riguardo,che ovviamente in pochi hanno votato.  E per chi si stesse chiedendo come mai Di pietro non rinuncia ai finanziamenti, ecco qua i suoi due motivi:

  • Per legge sono soldi che verrebbero comunque divisi tra gli altri partiti
  • I finanziamenti statali vengono usati dall’Italia dei Valori per il referendum abrogativo del lodo Alfano

Alcune statistiche.

Da giugno dell’anno in corso sono aumentati i risparmi, essendo aumentato il rischio percepito.

Negli anni ’60 la casa pesava sul 26% del reddito. Oggi pesa per il 40%.

Dulcis in fundo, Maurizio Lupi ha fatto un elenco delle misure che il governo attuerà contro la crisi.

Alcune delle quali :

  • rata fissa del mutuo.
  • 505 milioni a disposizione per il fondo casa, in modo da rendere disponibili edifici che già esistono, per le fasce più povere.
  • aliquota unica del 20% per chi affitta le case.
  • possibilità di poter detrarre i soldi dell’affitto,in seconda del reddito.
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