Piccolo teatrino del nonsense.

Tremonti ignora la crisi. In una conferenza di un mese e mezzo fa  alla domanda di un giornalista se ci sia la crisi il ministro non risponde. Si astiene.

Ognuno è libero di dare una propria interpretazione al silenzio del ministro. Quella più comoda.

Dopo qualche tempo non solo non ignora la crisi ma si fa bello delle sue misure anti-crisi. Arriva persino a convocare Bersani, perché si sa in occasioni come queste non si può non dialogare. D’altronde come detto al TG5 governo e opposizione su questi temi hanno sempre cercato il dialogo. Non vorrei essere maliziosa ma tutto questa clima civile lo vedono solo i giornalisti del Premier.

Il Premier non ignora la crisi ma chi sa per quale meccanismo psicologico fa di tutto per negarla. La crisi più se ne parla più si crea.                                Dobbiamo essere ottimisti .Infondo la crisi è solo finanziaria. Non vi è nulla di reale. Mai previsione furono più errate : 600 mila posti di lavoro persi e per il 2009 non si prevede nulla di buono.
Certo ..…probabilmente  la disoccupazione non è “reale”.  Che ne so “reale” per il Premier potrebbe essere la perdita di 7.8 di share delle sue reti , in questo caso si che c’è da preoccuparsi e subito innalzare l’iva a  Sky.

A detta di Tremonti il Premier ha solo adottato il metodo Roosevelt : infondere fiducia. Vorrei far notare le piccole differenze fra Roosevelt e Berlusconi.

Roosevelt fu il famoso presidente del New Deal. Il New Deal riprende soprattutto le teorie di Keynes, secondo le quali in periodo di crisi l’intervento dello Stato è fondamentale per risollevare l’economia. Lo Stato , anche a costo del debito pubblico, si fa carico di ridistribuire la ricchezza.
Il caro premier non vuole detassare le tredicesime perché peserebbero troppo sul debito pubblico. Infondo perché far pagare meno tasse alla classe operaia quando si possono privilegiare i miliardari togliendo l’ici?

Citare Roosevelt è un po’come citare Einstein e la teoria della relatività. Roosevelt sconvolse il mondo economico dell’epoca. Fu contro il liberismo sfrenato e contro le varie teorie che sostenevano l’auto-regolamentazione del mercato.

Non credo che Tremonti sia degno di nominarlo. Il ministro martedi sera a Ballarò grida allo scandalo…E sapete per cosa? Per i  prestiti fatti on-line senza ricorrere a intermediari finanziari.

Sveglia!!!! Chi sa se dalle parti del parlamento hanno mai sentito parlare di Internet e web 2.0 . Chi sa se sospettano che il popolo inizia a essere stufo delle banche, dei loro interessi, dei banchiere e delle norme salva – manager ……

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